Pensieri sulle larghe intese

E’ un po’ di tempo che rifletto su un concetto tanto di moda in questo periodo ” insieme per il bene dell’Italia”.

Ci rifletto non solo per la situazione attuale ma anche per altro.

Mi è capitato spesso, e con molto piacere, di parlare con sindaci, assessori e vari politici locali sulla questione della gestione rifiuti, e molti mi dicevano frasi tipo ” questo deve essere un problema trasversale che deve essere affrontato da qualsiasi tipo di amministrazione, indipendentemente da partito politico di riferimento o di maggioranza,o di opposizione perché è un problema che riguarda tutti i cittadini…..
Ed io in effetti ero, e sono, d’accordo ma mi chiedo: ” perché, esistono anche problemi che un politico deve affrontare e risolvere che non riguardano il bene di tutti i cittadini?”

Pensandoci tutta l’azione politica di tutti i partiti dovrebbe avere come scopo il bene di tutti i cittadini, mettendo in atto tutte quelle azioni che possano essere d’aiuto a tutti.
L’unica principale differenza che ci dovrebbe portare a sostenere un partito piuttosto che un’altro, ritenedolo più adatto rispetto agli altri, dovrebbe essere solo il modo da questo proposto per compiere questo scopo.

E quindi, le larghe intese non posso semplicemente esistere.

Mi spiego, o almeno tento: immaginiamo di vivere in un Paese in cui ci siano due partiti o coalizioni che vogliono governare per il bene dei cittadini. Si esistono questi Paesi. E ho detto immaginiamo perché sappiamo che in Italia non è così, sia il PDL che il PD vogliono fare ognuno i propri interessi (questo lo abbiamo capito tutti) interessi che poi coincidono ( e questo non tutti lo hanno capito).
Anche se sono convinto che uno dei due sia peggio dell’altro…..( e no, non quello, il PD è peggio del PDL per me, non tanto nello scopo ma nel modo, cosa che avevo già sostenuto in tempi non sospetti in questo post).

Ma torniamo a noi: siamo in un Paese in cui due schieramenti vogliono fare il bene del paese, ma chiaramente in un modo completamente opposto, altrimenti non sarebbero divisi, altrimenti non si contenderebbero il governo.
Ci sono dei punti un comune? Potrebbero esserci, ma comunque rimangono due modi diversi di voler fare, due visioni diverse e quindi non conciliabili.
Il risultato è che non è possibile che possano governare insieme, per nessun motivo.
A meno che uno dei due ammetta di essersi sbagliato. Ammetta che i meglio per i propri cittadini non si realizza con il suo metodo, ma con quello dell’altro.

È per questo motivo che per me non è possibile che le larghe intese possano esistere e soprattutto continuare. Altrimenti perché votiamo? Altrimenti perché esisterebbero diversi partiti?

E se questo è possibile lo è proprio
solo in Italia. Proprio solo perché i due partiti oggi al governo si dimostrano sempre di più falsamente diversi e sempre più interessatamente uguali.

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