…..credendo vides

Sono rimasto impegnato a pensare nelle ultime settimane a come far si che le persone che mi circondano nel mio impegno politico (strana espressione) potessero vedere in me la persona competente per un determinato ruolo.

Ho iniziato allora a VOLER VEDERE questioni che,si avevo già considerato ma mai in modo significativo.

E allora via a leggere costituzione, leggi e competenze regionali, leggi nazionali e documenti vari su questo e quello.

E poi ancora a provare ad essere quello che sa di Irap, sanità, di partecipate e non partecipate, di bilancio, di rifiuti (e che cacchio almeno una) ecc ecc.

E via anche con il comportarsi in modo quasi nascosto perché il mio essere presente in modo quasi continuo poteva essere travisato e visto sotto una luce di opportunità personale e quindi egoista.

E di nuovo cercare di stare attento a come parlare con questo e con quello, di scrutare dietro ad ogni mossa cosa potesse pensare il tale di me, a come potevo dare modo di far capire quello che sono. E magari a pensare « ma dove cacchio voglio andare, è chiaro che quello è più preparato, più giusto, più competente.

E adesso….. be’ adesso basta…. adesso si torna ad essere quello che sono e quindi si torna a CREDERE.

Si torna a CREDERE in noi, in noi come gruppo di persone INSIEME COMPETENTI, insieme creatori di un modo di FARE e non di ESSERE, un gruppo di scommettitori di e su se stessi, di persone che si danno agli altri in modo diverso gli uni dagli altri, in modo spesso singolare, ma proprio e più di altri, capaci di mettere insieme queste singolarità come ingredienti speciali di una ricetta che non può fare a meno di ogni grande o piccolo passaggio per far si che il risultato sia un coro di sapori unici e uniti.

Torno a CREDERE che un modo di gestire la cosa pubblica diverso e disinteressato sia possibile e che si possa essere parte di questa possibilità nel mio modo, nell’unico modo che conosco, appunto CREDENDO che impegnandosi si possa essere e diventare esperti anche di questioni che sembrano lontane e difficili.

Torno a CREDERE che,se fatta da persone oneste, volenterose, intelligenti, la politica possa,si continuare a non essere FACILE ma a diventare SEMPLICE.
La semplicità della verità, la semplicità che si vede se si toglie la corruzione dalle leggi, se si toglie l’interesse per questo o quello, se si toglie il proprio tornaconto.

Provate, se non lo avete ancora fatto, a prendere le decisioni, le leggi della regione (in questo caso), quelle sui trasporti, sugli ospedali, sulla sanità in generale, sulla gestione delle scuole e dell’istruzione, sul bilancio…….ecco prendetene una o più di una a caso e poi togliete le parti che sono fatte o per gli amici, o per il partito (mantenimento del potere), o per tornaconto personale e vedrete come
probabilmente vi accorgerete che non sarà FACILE, ma SEMPLICE, migliorare quella legge o quella norma e farla diventare veramente una legge o norma fatta per il bene comune.

Ecco io torno a CREDERE perché solo CREDENDO posso VEDERE quello che ci sta dietro la competenza e cioè la SEMPLICITÀ nel VEDERE i bisogni degli altri e per questo lottare e studiare e, automaticamente, diventare competenti nel FARE molto per tutti e non ESSERE qualcuno per pochi.

……e adesso…..be’ adesso a voi.

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…..è arrivato il momento…..

….anche prima del previsto in effetti ma tantè.

È arrivato il momento di mettersi gioco.

È arrivato il momento di chiamarsi dentro, di mettere in pratica quello che siamo, di prendersi delle responsabilità maggiori.

È arrivato il momento di andar davanti alla gente e di far capire che potranno fidarsi di noi perché vorrebbe dire fidarsi di loro stessi.

È arrivato il momento di esporsi, di uscire dal lavoro a volte in stile carbonaro, è arrivato il momento di metterci la faccia e di farsi vedere.

É arrivato il momento di parlare oltre che di fare ( siamo più abituati alla seconda).

È arrivato il momento di dire agli altri che ci siamo, siamo qui, siamo noi, siete voi.

È arrivato il momento di coinvolgere, di appassionare di portare i primi risultati, e da questi farsi già giudicare.

È arrivato il momento, diciamocelo, di essere visti come punti di riferimento.

È arrivato il momento della professionalità, intesa come impegno.

É arrivato il momento della serietà e dell’aumento di disponibilità.

È arrivato il momento di essere e far vedere la coerenza.

È arrivato il momento delle scelte personali e capire se sapremo essere dei VERI protagonisti RINUNCIANDO all’IO per il NOI…… iniziando da me.

P.S. è arrivato il momento……buon momento a tutti.

Dopo, sempre dopo

….. e si grazie, adesso son capaci tutti.

Penso che questa sia una frase che sia capitato a tutti di dire e di sentirsi dire più di una volta, un frase che dovremmo adesso dire ai nostri politici ( una fatica a chiamarli nostri ) in un modo e con un metodo peró molto più duro e deciso di come ce la dicevano, o dicono ancora a noi.

E no, adesso è troppo facile, adesso non va bene, adesso è troppo tardi.

Adesso che vi hanno preso con in mano il bottino ( non solo in senso figurato in molti casi), adesso che abbiamo tutti capito che non solo non valete niente, ma che per voi siamo solo vacche da mungere e da spremere per i vostri interessi, solo per i vostri interessi ( faceste ogni tanto anche per sbaglio i nostri), adesso che non riuscite più a nascondervi dietro a leggi fatte da voi e per voi, adesso che è scoppiato tutto, adesso che non avete neanche vergogna di dire quello che dite e di fare quello che fate…. bè adesso dovete pagare e pagare forte, e pagare tutti perchè tutti eravate e siete li, chi a fatto e chi, forse ancor peggio, ha fatto finta di non vedere ed invece ci vedeva benissimo.

Ecco ADESSO ANDATEVENE….non prima di aver ridato tutto.

P.S. L’ultimo spenga la luce e chiuda la porta che ….L’ITALIA RIPARTE DA ZERO.

Senza parole

Chi mi conosce personalmente sa che non è molto facile che io non abbia niente da dire e che possa rimanere senza parole, in effetti alcune volte dovrei limitarmi, ma di fronte agli ultimi avvenimenti le parole iniziano a scarseggiare anche a me.

Non che il fatto di scoprire che cosa fanno i nostri politici ( nostri dipendenti) con i nostri soldi mi abbia lasciato molto sorpreso, chi conosce il movimento sa che é una delle discussioni e dei temi più affrontati, ma quello che appunto non mi riesce di capire é la sfacciataggine di ammettere che é tutto nella norma e perfettamente legittimo. Ancora piú incredibile é che nessuno poteva saperlo, nessuno ha colpa, erano tutti li per caso, loro non posso sapere, non possono controllare….sta a vedere che adesso é colpa nostra……

Mentre tutto questo succede non riesco a capire come si possa fare le pulci, e mi riferisco soprattutto alla stampa e alle televisioni, e a dire che non può governare a chi non candida non solo condannati ma neanche indagati, a chi non dice che bisogna ridurre il finanziamento pubblico ma non lo ha preso, a chi si riduce di due terzi lo stipendio, a chi dimostra come si può fare politica spendendo un decimo dei soldi che i gruppi hanno a disposizione, un decimo.

…….si ma il programma…..

Ecco il primo punto….non ve lo abbiamo forse detto, forse, ma lo abbiamo giá applicato.

P.S. Chiaramente sul programma ci si torna….

Lo ha detto la televisione

Ho sentito ripetere questa frase parecchie volte dai mie nonni, (tutti oltre i novant’anni).

In effetti per loro la radio prima e la televisione dopo sono state le uniche fonti di notizie (sempre dopo la postina del paese) e mezzi attraverso i quali hanno potuto imparare nozioni che il tempo passato nei campi non poteva restituire.

E questo è durato fin a pochissimi anni fa, fino all’avvento di internet e della rete. Giornali e televisione ci hanno detto tutto quello che, almeno all’apparenza, era quello che accadeva in Italia e nel mondo.

Adesso sappiamo per certo che quasi mai ci è stata detto la verità, o almeno tutta la verità.

Anche oggi la televisione continua, con pochissime, ma proprio pochissime eccezioni a dirci quello che qualcuno, non necessariamente una persona, ma un insieme di persone, vogliono che noi sappiamo per poter in qualche modo dirigere il nostro pensare su cosa sia giusto e cosa no.

Anche Piazza Pulita purtroppo ha intrapreso, almeno questo è il mio parere questo meccanismo.
Giusto mandare il fuori onda, giusto, televisivamente parlando parlare del movimento, giusto anche guardare fin nei minimi particolari alle sue pecche.
Quello che peró non va bene è non dire tutto per far si che passi solo il messaggio che voglio venga recepito

Ecco questo è quello che manca, per completezza e per verità……e la televisione non lo ha voluto dire.

Cosa stiamo cercando di fare

Abbiamo scelto la strada più difficile, ma probabilmente l’unica

Abbiamo scelto di tentare di essere operai al servizio delle azioni

Abbiamo scelto di impegnarci perché questo nostro Paese possa cambiare e diventare migliore , un Paese in cui ritornare a poter sperare per un futuro, un Paese in cui credere che possano prevalere i fatti e le idee migliori ma soprattutto disinteressate.

Lavorare senza sperare di diventare protagonisti personalmente ma collettivamente, cercare di capire a cosa possiamo rinunciare più di cosa possiamo dare, proprio per poter essere liberi di dare tutto o quasi è un atteggiamento nuovo, rivoluzionario, unico.

Avremo chi non ce la farà, sarà dura, sempre di piú, oltre agli ostacoli ” normali” ci saranno situazioni create apposta per farci sbandare. Stiamo cercando di modificare lo status quo che ha portato i disastri che tutti conosciamo.

È una rivoluzione culturale che dobbiamo fare tutti e tutti assieme.

Abbiamo scelto la strada più difficile, ma l’unica che porta a raggiungere la vetta del cambiamento.

LA PRIMA COSA DA ESSERE/FARE

ARTICOLO

Questa vicenda e nello specifico questo articolo, mi hanno fatto pensare a cosa può e potrebbe essere una delle prime cose che l’M5S si deve impegnare a fare una volta eletto come responsabile di comuni o anche “solo” come membro del parlamento.

Essere esempi di onestà, di impegno e soprattutto di disinteresse personali o di corporazione nell’affrontare l’amministrare della cosa pubblica.

E’ stato tutto, o quasi tutto,  in combutta con questo o quel interesse, e il mettere nelle istituzioni gente onesta farà venire a galla tutto il malaffare che impedisce a questo paese un vero rinnovamento.

Se riusciamo ad essere onesti e a comportarci da persone oneste, penso che il resto dei cittadini riuscirà a tornare a fidarsi, perchè si fideranno di loro stessi.

Certo non basterà, sarebbe troppo bello, ma sarà un, purtroppo,  gran inizio…..